Il Decalogo del Movimento Europeo

 

Dieci priorità per un’Europa unita, democratica e solidale,
come strumento di pace in un mondo globalizzato

I Paesi che hanno prima promosso e poi condiviso il processo di integrazione europea hanno contribuito
a trasformare la maggior parte d’Europa da un continente di guerra ad un continente di pace grazie alla
riconciliazione fra popoli divisi da secoli di conflitti, allo sviluppo della democrazia e alla difesa dei diritti
fondamentali. In tal modo l’integrazione europea è diventata la dimensione ineludibile per governare le
interdipendenze in un mondo globalizzato e per offrire opportunità inesistenti all’interno delle limitate
dimensioni nazionali.
Al fine di consolidare e sviluppare il ruolo di pace dell’UE su scala planetaria e rafforzare
contestualmente la sua dimensione democratica, le elezioni europee del 23-26 maggio devono essere
l’occasione storica per compiere il passaggio verso un sistema federale che, solo, consente alle cittadine
e ai cittadini europei di riacquistare una piena sovranità, difendere i loro interessi e contribuire alla
costruzione di una società internazionale più equa e più giusta.
Per queste ragioni noi lanciamo un appello ad un’ampia partecipazione elettorale e sottoponiamo ai
partiti europei le seguenti dieci priorità per la prossima legislatura europea:
1. Chiediamo ai partiti europei – e a quelli nazionali nei paesi dell’Eurozona e che hanno accettato
di farne parte – di assumere nei loro programmi un preciso impegno per redigere nel nuovo
Parlamento eletto la Costituzione di una futura Comunità federale che sia approvata
attraverso un referendum pan-europeo, riprendendo così il cammino avviato nel 1984 dal
primo Parlamento con il “progetto di Trattato che istituisce l’Unione europea” (Progetto
Spinelli).
2. Sottolineiamo che l’integrazione europea – nata per rispondere ai nazionalismi, al disprezzo
della dignità umana, al razzismo, agli orrori dell’olocausto e dell’antisemitismo – è fondata per
queste ragioni essenziali sui valori dello stato di diritto: la supremazia della legge, l’eguaglianza
e la non-discriminazione, il pluralismo dell’informazione, la separazione dei poteri, i diritti
fondamentali e i principi democratici, il pieno rispetto delle pari opportunità. In questo spirito
occorre rimuovere gli ostacoli che si oppongono al rispetto di questi valori, salvaguardare e
valorizzare le diversità culturali nel quadro dell’identità multilivello che caratterizza l’UE.
3. Sosteniamo la necessità e l’urgenza di politica europea per le migrazioni al fine di garantire il
diritto di asilo, l’accoglienza e il rispetto della dignità di chi fugge dai conflitti, dalle persecuzioni
e dai disastri ambientali e di altro tipo. Essa deve essere accompagnata da un sostegno europeo
alle politiche di inclusione che obblighino tutti gli Stati membri e impegnino le città e le regioni
perché la solidarietà si costruisce a partire dalle comunità locali. Occorre rinnovare e rafforzare
la cooperazione con l’Unione Africana e con la Lega Araba promuovendo un vero piano
europeo di investimenti in collaborazione con le Agenzie specializzate delle Nazioni Unite,
governare con misure e strumenti sovranazionali i flussi migratori, creando corridoi umanitari
per i richiedenti asilo e adeguati canali legali di immigrazione legale.
4. Occorre fare dell’UE e della sua politica industriale, tecnologica, scientifica, agricola e di
coesione territoriale un modello di trasformazione ecologica rendendola progressivamente
indipendente dalle energie fossili, attuare pienamente gli obiettivi delle Nazioni Unite per lo
sviluppo sostenibile e gli accordi di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico al fine di
realizzare l’Agenda 2030. È necessario affrontare nello stesso tempo i problemi della
digitalizzazione e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel quadro della società 4.0, che potrebbero avere effetti devastanti se non affrontati in maniera consapevole anche in termini
di nuovi modelli produttivi e di nuove regole fiscali.
5. Chiediamo che sia garantita la sicurezza esterna con una vera e propria politica estera unica
europea, che comprenda anche la dimensione della difesa, un controllo effettivo europeo nella
vendita degli armamenti da parte degli Stati membri e un’azione concordata per una riduzione
reciproca, equilibrata delle forze militari e degli armamenti nel mondo, e che sia fondata su una
sola voce dell’UE nelle sedi internazionali e sul voto a maggioranza nel Consiglio.
6. Sono necessarie politiche e misure europee per assicurare la sicurezza interna dei cittadini al
fine di creare una dimensione europea nella lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione e
al terrorismo transnazionali, gettando le basi di un diritto penale europeo, rafforzando i poteri
della Procura europea e creando un’Agenzia di intelligence comune nel pieno rispetto delle
prerogative del PE e dei parlamenti nazionali.
7. E’ urgente adottare politiche e misure europee per superare gli strumenti economici e
finanziari adottati nell’UE dall’inizio della crisi, ridurre le diseguaglianze fra generazioni e aree
regionali con particolare riferimento alle aree interne svantaggiate per favorirne il progresso,
creare un welfare europeo attraverso un piano europeo e un mercato unico europeo del lavoro
nel quadro di un social compact. Occorre dare piena e vincolante attuazione ai principi del
“pilastro sociale” adottato a Göteborg con strumenti normativi e politici e creare le condizioni
di un rinnovato dialogo sociale come elemento caratterizzante della democrazia economica e
come strumento per definire forme comuni di partecipazione dei lavoratori alle decisioni delle
imprese.
8. È essenziale che l’UEM sia dotata di un vero e proprio governo politico ed economico e di un
bilancio idoneo fondato su una capacità fiscale autonoma, superare la distinzione fra politica
monetaria sovranazionale e politiche economiche e sociali largamente nazionali, rispettare il
principio secondo cui l’Euro è la moneta di tutta l’UE e creare gli strumenti politici e finanziari
per assicurare une prosperità condivisa. In questo quadro occorre rafforzare prioritariamente le
tutele del mercato unico e dei consumatori, rinnovare e sviluppare una politica europea per la
piccola e media imprenditoria facilitando in particolare quella giovanile e femminile, garantire
l’autonomia dell’antitrust europeo e degli Antitrust nazionali. Occorre altresì adattare
l’attuazione delle regole della concorrenza e sugli aiuti di Stato, che devono essere europei, alle
nuove realtà dell’economia globale.
9. Chiediamo che sia adottato un bilancio annuale dell’UE con proiezione quinquennale, fondato
su una autonoma capacità di spesa e di prelievo fiscale usando strumenti di imposizione
europea come la tassa sul Co2 o le transazioni finanziarie. Sono necessari strumenti di
indebitamento europeo per finanziare l’offerta di beni pubblici europei e investimenti di lunga
durata, materiali e immateriali, di ricerca e di innovazione nell’ambito dello spazio europeo di
ricerca, conversione ecologica dell’economia e sviluppo sostenibile. Nell’ambito dell’Unione
fiscale occorre prevedere forme di tassazione europea degli over the top e la possibilità di
perseguire con forza i nuovi monopoli digitali combattendo nello stesso tempo l’evasione,
l’elusione fiscale e il fenomeno dei paradisi fiscali.
10. Chiediamo una vera cittadinanza federale come parte della democrazia parlamentare
rappresentativa e partecipativa europea, dotata di un comune nucleo di diritti individuali e
collettivi, rafforzata dall’adesione alla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e delle Libertà
fondamentali e alla Carta Sociale di Torino riveduta. Rendiamo obbligatorio nelle scuole di ogni
ordine e grado lo studio dell’educazione civica europea con particolare riferimento alla Carta
dei Diritti, dei trattati e della futura costituzione europea, sviluppando un modello di scuola
primaria e secondaria che valorizzi le identità comuni della civiltà europea insieme allo studio
delle lingue. Chiediamo di introdurre lo studio di elementi essenziali di diritto europeo in tutte
le facoltà universitarie.