Le domande degli studenti alla Vicedirettrice della Rappresentanza in Italia della Commissione europea mettono in luce i veri temi all’ordine del giorno nell’agenda giovanile. 

La Scuola d’Europa è una porta aperta sul futuro dell’Unione, nata dalla convinzione che siano proprio i giovani con le loro domande, i loro dubbi e la loro sensibilità a disegnare spazi di progresso e ad offrire ai decisori politici chiavi interpretative preziose nella lettura del nostro presente. È lungo questa direttrice che si inserisce il secondo appuntamento dell’edizione 2024 della Scuola che vede la partecipazione – nella cornice del liceo Caetani di Viale Mazzini – della Vicepresidente della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Elena Grech.  

Se in apertura di questo ciclo di lezioni avevamo approfondito grazie al professor Edoardo Novelli dell’Università degli Studi di Roma Tre i mutevoli linguaggi della politica elettorale, il 30 gennaio rivolgeremo il nostro sguardo al “dietro le quinte” dei lavori istituzionali. Il focus sarà l’adesione di nuovi Stati all’Unione europea, a partire dalle radici della storia comunitaria per giungere alle prospettive tutt’oggi in discussione nella ridefinizione dei confini a vent’anni dall’ultimo allargamento. Grech, infatti, nel corso della sua carriera diplomatica ne è stata testimone avendo preso parte in prima persona al team di negoziatori per l’ingresso di Malta nell’UE nel 2004.  

L’incontro di martedì però non sarà solo l’espressione delle istanze d’integrazione di cui la Vicedirettrice si è fatta portavoce. È prevista la partecipazione di oltre 100 studenti provenienti da diversi istituti superiori romani e la moderazione degli interventi sarà affidata ai redattori della rivista NOUS Europe Alessandro Ceschel, Mattia Mutzurru e Edoardo Giulio Rossi.  

Raccogliendo da loro quesiti e suggestioni in vista di questo confronto emerge la natura trasversale delle richieste dei giovani; dalle ricadute occupazioni del PNRR alle curiosità sul ruolo dei novel foods nell’ampio quadro della sicurezza alimentare passando per progetti e best practice in materia tanto di parità di genere quanto di AI.  Le frontiere da esplorare sono senza dubbio ampie e impegnative, ma non potrebbe essere altrimenti con le elezioni alle porte. 

 

Locandina Scuola d’Europa 2024 (2)