«“Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi”. È così che Charles Dickens descrive l’Europa ai tempi della Rivoluzione francese. Ed è anche una descrizione appropriata del mondo in cui viviamo.» 

Inizia così il Discorso sullo stato dell’Unione 2026, pronunciato qualche giorno fa dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in plenaria a Strasburgo.

Se lo scorso anno la Commissione puntava a gettare le basi teoriche, il SOTEU 2026 segna il passaggio all’azione concreta e alla gestione delle crisi. Dall’energia alle risposte ai disastri climatici, dalla transizione all’uso pratico dell’intelligenza artificiale nei settori strategici, fino al consolidamento della difesa e delle alleanze internazionali, von der Leyen si mostra consapevole dei punti di forza dell’UE.

Ritornando alla citazione dickensiana con cui la Presidente ha aperto la sua relazione, la sfida reale resta proprio questa: dimostrare che, anche nel peggiore dei tempi geopolitici, la scelta dell’unità e dei valori comuni possa continuare a garantire il migliore dei futuri possibili per i cittadini europei.

Competitività: «one Europe, one market»

«Dobbiamo muoverci più rapidamente», esordisce von der Leyen. Per questo, oltre al completamento del mercato unico da realizzare entro fine anno, la Presidente propone un patto contro la sovraregolamentazione e un pacchetto bancario incentrato sulla semplificazione. Il tema della semplificazione e armonizzazione delle norme era presente anche lo scorso anno. A tal proposito, oltre alle proposte Omnibus, si auspica all’introduzione a livello nazionale di obblighi ulteriori rispetto a quelli previsti dalle norme europee.

Una novità, invece, è quella di istituire una società europea di materie prime critiche, che riduca la nostra dipendenza da altri Paesi: si tratta di quelle materie utili per i componenti di auto elettriche, chip, batterie, tecnologie pulite, difesa e altro ancora.

Cambiamenti climatici: «l’Europa può, deve e continuerà a perseguire i propri obiettivi climatici»

Se nel 2025 le misure sui cambiamenti climatici erano orientate alle infrastrutture e alla transizione energetica, nel 2026 emergono strumenti pratici per la gestione dei rischi climatici: necessità che è stata ribadita anche quest’anno da von der Leyen a seguito della stagione estiva che, tra incendi, ondate di calore e fiumi prosciugati, ha messo in ginocchio diversi Paesi europei.

Nel discorso di quest’anno la Presidente ha introdotto anche una Climate Insurance Alliance, per coprire il divario assicurativo ed evitare che i bilanci nazionali diventino l’assicuratore di ultima istanza in caso di catastrofi naturali. Inoltre, sembra interessante la proposta di una flotta antincendio europea, da sviluppare insieme a vigili del fuoco e soccorritori esperti, nonché un’iniziativa europea dedicata all’acqua.

Intelligenza artificiale: «la posizione dell’Europa è chiara»

L’IA trova ampio spazio in entrambi i discorsi della Presidente. Se l’anno scorso si parlava di un atto legislativo europeo sullo sviluppo del cloud e dell’IA, quest’anno si è parlato di come implementare la nuova tecnologia in cinque settori chiave: sanità, trasporti, agroalimentare, manifattura avanzata, difesa e spazio.

Inoltre, la Presidente ha espresso la necessità di lavorare con i partner alla valutazione dei modelli, la verifica, l’allarme rapido e altro ancora.

Energia: «rendiamo elettrico il futuro dell’Europa»

I prezzi dell’energia continuano a salire e l’Europa «avverte dolorosamente il costo della nostra generale dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili». La soluzione è nell’elettrificazione: l’obbiettivo esposto da von der Leyen è quello di raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040.

Un’elettricità che sia però disponibile, per questo von der Leyen ribadisce la necessità di un pacchetto sulle reti, come emerso anche dal discorso 2025, che è ancora oggetto di negoziati.

Diritti: «affinché tutti abbiano il diritto di restare»

L’anno prossimo sarà il decimo anniversario del Pilastro europeo dei diritti sociali. A tal proposito, la Presidente propone un vertice congiunto con il presidente del Consiglio europeo per ribadire i principi del pilastro.

Inoltre, il discorso si concentra sul “diritto di restare” e lancia l’European Care Deal, un accordo europeo sulla cura e l’assistenza, per affrontare le sfide legate ai cambiamenti demografici. Un accordo che va di pari passo con il recente Affordable Housing Act, promesso nel discorso del 2025, e che oggi ha intrapreso il suo iter legislativo.

Sul fronte dei diritti, si parla anche di tutela dei minori online e viene ribadita la necessità di un Digital Fairness Act, già annunciato nel discorso del 2025.

Difesa e sicurezza: «l’Europa difenderà ogni singolo metro quadrato del proprio territorio»

La Presidente ha annunciato che, insieme all’Alta rappresentante e vicepresidente, sarà proposta una nuova strategia europea di sicurezza e sarà istituito un Consiglio di sicurezza europeo.

Sicurezza che passa anche dai confini: von der Leyen mostra il sostegno dell’intera Unione alla Spagna per la crisi di Ceuta e sottolinea come la soluzione all’immigrazione illegale sia l’adesione a un quadro europeo comune, il Patto sulla migrazione e l’asilo.

Interessante novità è l’iniziativa mediterranea per le competenze e l’occupazione dei giovani, per garantire loro prospettive significative.

Per quanto riguarda l’Ucraina, il prestito per le riparazioni di 210 miliardi di euro promesso lo scorso anno è naufragato a causa dell’opposizione del Belgio, ma l’UE non ha mai smesso di mostrare il proprio sostegno e lo ha fatto con un prestito di 90 miliardi di euro e un accordo sui droni. Quest’anno Von der Leyen ribadisce il pieno sostegno dell’UE e annuncia la volontà di sviluppare insieme all’Ucraina un meccanismo di difesa missilistica e un programma per progetti comuni con le imprese ucraine.

Punti salienti, questi sulla difesa, che fanno discutere i diversi gruppi politici. In particolare, l’accenno, in apertura al discorso, al fatto che negli ultimi cinque anni l’UE ha aumentato la spesa per la difesa di quasi l’80%.

L’Europa nel mondo: «Per alcuni, la risposta è fare da soli, ma per noi questa non è un’opzione»

Rispetto al discorso dello scorso anno, quest’anno von der Leyen punta in alto. Oltre al grande annuncio dei lavori con il Canada per diventare il primo membro associato dell’UE, la Presidente ha annunciato di voler investire nel corridoio medio, che collega il Caucaso meridionale e l’Asia centrale. Inoltre, ha annunciato un vertice regionale sulla connettività.

Novità di quest’anno è anche il riferimento ai Paesi più vicini all’adesione all’Unione Europea, per i quali sono previste nuove tabelle di marcia, fermo restando che «il rispetto dei valori europei non è negoziabile».

Identità e valori: «La certezza che, tra europei, ci saremo sempre gli uni per gli altri»

«E’ la nostra democrazia europea ad essere minacciata», afferma von der Leyen, accusando «interferenze straniere» di dividerci: «che si tratti di ultranazionalisti o di antieuropeisti, di interferenze russe o di disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma l’obiettivo è lo stesso. Disprezzano i nostri valori e vogliono spezzare l’unità europea.»

Ma le minacce ai valori europei non provengono solo dall’esterno: «assistiamo all’ascesa di forze antidemocratiche e antieuropee». Questa ascesa sembra preoccupare la Presidente, che rilancia con uno sguardo all’Ungheria come lieto fine: «la data del 12 aprile resterà a lungo nella nostra memoria. Il giorno in cui il popolo ungherese ha preso il proprio futuro nelle proprie mani».

Il quadro che traccia von der Leyen è chiaro: un’Europa che sta vivendo un periodo di crisi e difficoltà, tra minacce esterne, ma anche interne. Le pressioni sulla Presidente sono molte, a partire dalle diverse reazioni dei gruppi politici al suo dicorso. Di fronte a questa situazione, può essere difficile sentirsi ottimisti, ma il taglio dato dalla Presidente al suo discorso è chiaro: che piaccia o no, solo agendo uniti possiamo rafforzare l’Unione Europea.

Fonti

https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/state-union_en?prefLang=it&etrans=it

https://it.euronews.com/my-europe/2026/09/14/a-un-anno-di-distanza-dal-discorso-sullo-stato-dellunione-ursula-von-der-leyen-ha-mantenut

https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/state-union-addresses/state-union-2025_it

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