Dal 24 al 27 settembre il capoluogo siciliano ospita la prima edizione del festival dedicato al dialogo tra culture del Mediterraneo. In programma incontri con autori italiani e internazionali, musica, teatro, cinema e un’ampia area dedicata all’editoria.
Palermo si mette al centro del Mediterraneo con un nuovo festival letterario. Dal 24 al 27 settembre, infatti, si terrà nel capoluogo siciliano la prima edizione di “LOGOS. Parole dal Mediterraneo”, un festival culturale multidisciplinare internazionale all’insegna di letteratura, letture e musica. LOGOS sarà una quattro giorni ricca di presentazioni in forma di dialogo, spettacoli teatrali, proiezioni di film e tanto altro; le attività si svolgeranno nel Parco Villa Filippina, creando un hub culturale in cui sarà possibile valorizzare tutte le forme di cultura.
La direzione artistica di LOGOS è stata affidata alla scrittrice e due volte finalista del Premio Strega (2019 e 2025) Nadia Terranova che in una dichiarazione ha spiegato l’intento con cui nasce LOGOS: “Lo storico Fernand Braudel definiva il Mediterraneo uno “spazio-movimento” dove il mare da stretto si fa apertissimo, e nello stesso solco abbiamo creato Logos: un festival internazionale e poliartistico in cui le parole chiave sono ospitalità, dialogo e visione, per rendere Palermo capitale mondiale della cultura”.
Al centro di questo nuovo festival dunque troviamo i concetti di ospitalità e contaminazione. LOGOS ha un obiettivo dichiarato: dare vita a un laboratorio in cui si possa dare libero sfogo alla cultura. L’evento nasce dalla collaborazione tra la casa editrice Kalós di Giovanni Lo Giudice con l’associazione culturale Logos. Simbolo del festival è il soffione del tarassaco perché l’intento principale che LOGOS porta con sé è quello di spargere i propri semi, superando anche i confini territoriali, per dare vita a un luogo in cui storie, persone e comunità possano entrare in relazione.
Il festival ospiterà alcuni grandi ospiti, italiani e non solo. Fino a ora sono due gli ospiti internazionali annunciati: Jonathan Coe, scrittore inglese, vincitore del Prix Médicis nel 1998 con “La Casa del Sonno” e dell’European Book Prize nel 2019 con il romanzo satirico “Middle England”; Maylis de Kerangal, tra le principali scrittrici francesi, anche lei vincitrice del Prix Médicis, nel 2010 con “Nascita di un Ponte” con cui ha vinto anche il Premio Gregor von Rezzori nel 2014. Ad affiancare gli ospiti internazionali ci sarà, in rappresentanza dell’Italia, Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026 con “I Convitati di Pietra”. Come abbiamo già detto il festival non tratterà solo di letteratura, anzi, nei giorni a Palermo i partecipanti avranno modo anche di ascoltare musica, come quella del gruppo Lero Lero, un collettivo palermitano formato da Alessio Bondì, Donato Di Trapani e Fabio Rizzo.
Tutte le attività del festival si svolgeranno in una cornice in cui sarà protagonista indiscussa l’editoria, locale e non solo. Durante le quattro giornate verrà infatti allestita un’ampia area espositiva, in cui troveranno posto 40 editori (di cui 20 siciliani) e i librai cittadini, coordinati dall’Associazione Librai Italiani. In questo spazio sarà possibile acquistare libri e soprattutto si potrà dare vita a un vero e proprio salotto letterario all’insegna del confronto. Ci saranno anche attività per i più piccoli con la realizzazione dell’area kids e delle iniziative innovative come gli speed date letterari e i reading party e sarà possibile assistere ad alcuni show e presentazioni dedicati alla cultura enogastronomica.
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