C’è un’idea di Europa che non viaggia solo tra i corridoi di Strasburgo e Bruxelles, ma che respira nelle piazze, corre sui campi da gioco e si alimenta nel dialogo quotidiano dei cittadini. È l’Europa della condivisione, dei cittadini, un progetto fondato su valori unitari che, in un panorama globale sempre più instabile, rappresentano oggi l’unico vero presidio a tutela della democrazia e dei diritti fondamentali.

Proprio per questo, il 9 maggio non è più soltanto la celebrazione solenne di un pur fondamentale atto diplomatico del 1950. Quella visione, nata dalla Dichiarazione Schuman per rendere la guerra “materialmente impossibile”, si è evoluta in un’identità viva e necessaria: festeggiare questa data oggi significa rivendicare uno spazio comune dove la pace non è un’acquisizione statica, ma un processo attivo che richiede coraggio e, soprattutto, incontro. È il momento in cui l’eredità storica esce dai palazzi istituzionali per trasformarsi in un’esperienza collettiva.

In questo spirito di apertura, la Commissione europea e l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia promuovono una grande manifestazione pubblica sabato 9 maggio, dalle ore 11:00 alle 20:00, presso la splendida cornice della terrazza del Pincio a Villa Borghese. L’iniziativa mira a celebrare i diritti fondamentali attraverso un evento inclusivo e aperto a persone di ogni età, superando definitivamente il concetto di incontro istituzionale a porte chiuse. L’apertura della giornata sarà solennemente affidata alla Banda dell’Esercito e vedrà la partecipazione del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, affiancato dalle Vicepresidenti del Parlamento europeo Picierno e Sberna, dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e da numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

L’intera area del Pincio verrà allestita come un vero e proprio villaggio europeo. Sul palco centrale si alterneranno confronti dinamici su temi cruciali come il successo del programma Erasmus, la libertà di movimento e l’impiego dei fondi comunitari, alternati a esibizioni artistiche e sportive. Attorno al palco, spazi interattivi ospiteranno agenzie europei presenti sul territorio italiano quali il JRC, l’EFSA e l’ESA, offrendo al pubblico la possibilità di incontrare ricercatori ed esperti. Ampia attenzione anche verso il sociale grazie attività ludiche per i più piccoli e aree ristoro gestite da associazioni impegnate nel supporto alla fragilità, mentre il valore dello sport come strumento di inclusione sarà protagonista in tutta la penisola: dall’8 al 10 maggio, i simboli dell’Unione saranno presenti sui campi di calcio, basket, tennis e atletica grazie alla collaborazione con il Ministro per lo Sport e i Giovani.

Parallelamente alle celebrazioni di piazza, il cuore pulsante del pensiero europeo tornerà a battere in un luogo dal valore simbolico immenso: l’isola di Ventotene. Qui, in coincidenza con la Festa dell’Europa del 9 maggio, prenderà il via la decima edizione del Ventotene Europa Festival. Al centro del dibattito ci saranno temi di stretta attualità come la tutela della libertà di stampa, il federalismo europeo e la costruzione di quell’Unione Europea “politica” che resta ancora oggi la grande incompiuta del processo di integrazione. La manifestazione coinvolge giovani universitari di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali insieme a studenti di vari licei romani che hanno frequentato la Scuola d’Europa. I partecipanti vivranno un’esperienza immersiva di cittadinanza dall’8 all’11 maggio partecipando a conferenze, laboratori e workshop guidati da relatori esperti. L’obiettivo è stimolare una riflessione profonda sui valori fondanti dell’Unione, promuovendo il senso di appartenenza tra le nuove generazioni.

Il moltiplicarsi di iniziative così incisive e simboliche lancia un messaggio importante: l’auspicio che il 9 maggio diventi una giornata capace di unire il Paese in un confronto costruttivo, aperto e partecipato sul futuro dell’Europa.

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