“Oggi proteggere un bambino significa comprendere il mondo in cui cresce. L’intelligenza artificiale, le piattaforme digitali, i social network e gli algoritmi stanno modificando il modo in cui i più giovani costruiscono relazioni, apprendono e sviluppano la propria identità. La nostra responsabilità è garantire che i diritti dei bambini siano tutelati anche in questi nuovi ambienti”. Così Ernesto Caffo, fondatore e presidente di Telefono Azzurro, alla presentazione del Bilancio sociale 2025, occasione pubblica per fare il punto sull’azione svolta in quasi 40 anni di attività dedicata alla tutela dei minori. Un cammino di ascolto iniziato nel 1987 e sempre cambiato in funzione delle esigenze mutate con il cambiare dei modelli e della società. 

Oggi la sfida è creare una cultura dell’infanzia che metta al centro l’interesse primario del minore sostenendo lo sviluppo di tecnologie etiche, trasparenti e progettate secondo i principi della safety by design. L’intelligenza artificiale è utilizzata da Telefono Azzurro anche per rafforzare la capacità di risposta dei propri servizi e per migliorare i processi di presa in carico delle richieste di aiuto. La sua attenzione si è concentrata sui limiti e le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale già da qualche anno. Infatti, insieme al grande potenziale offerto dalla tecnologia, emergono nuovi fenomeni – dalla manipolazione algoritmica ai deepfake, dai companion artificiali ai chatbot conversazionali – che richiedono competenze, strumenti e responsabilità condivise.

Nel documento presentato a stampa e autorità, le priorità 2026-2030 sono riassunte in cinque assi strategici:

il potenziamento tecnologico dei servizi di ascolto; l’espansione territoriale nelle aree meno coperte; il rafforzamento del ruolo regolatorio europeo; l’alleanza con imprese e piattaforme, scuole e università, mondo della ricerca e realtà del Terzo Settore per costruire reti di prevenzione e protezione sempre più efficaci. “Resta essenziale la relazione umana, l’ascolto autentico e il diritto di ogni bambino a sentirsi protetto, riconosciuto e accolto”, continua Caffo, che non a caso è neuropsichiatra infantile e allievo del maestro Giovanni Bollea.

Ansia, isolamento, autolesionismo, disturbi alimentari e difficoltà relazionali rappresentano segnali diffusi di un disagio che richiede interventi sempre più tempestivi e multidisciplinari. Un contesto in cui l’ascolto continua a rappresentare il primo strumento di prevenzione, capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità e di accompagnare bambini e adolescenti verso percorsi di tutela. Telefono Azzurro segue con particolare attenzione anche il dibattito relativo al Regolamento per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale su minori – il cosiddetto “Chat Control” –, monitorando che sia assicurato un equilibrato bilanciamento con la tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini. Temi al centro dell’attenzione sui principali tavoli europei e internazionali dedicati alla protezione dell’infanzia, che hanno come obiettivo lo sviluppo di politiche e strumenti condivisi per affrontare fenomeni che superano i confini nazionali, dalla sicurezza online allo sfruttamento dei minori, fino alla tutela dei bambini scomparsi.

I numeri del 2025

Attraverso la linea di ascolto 19696 sono stati gestiti 2.186 casi, mentre il Servizio 114 Emergenza Infanzia è intervenuto in 3.446 situazioni di rischio per bambini e adolescenti. Nel corso dell’anno Telefono Azzurro ha continuato a garantire un presidio di ascolto attivo 24 ore su 24, consolidando il proprio ruolo nella tutela dei minori come primo Trusted Flagger italiano ai sensi del Digital Services Act. La hotline “Clicca e Segnala”, gestita nell’ambito del Safer Internet Centre, ha ricevuto 3.022 segnalazioni di contenuti illegali online, oltre il 76% delle quali relative a materiale di abuso sessuale su minori. Attraverso il numero europeo 116000 Bambini Scomparsi, la Fondazione ha inoltre proseguito l’attività di supporto alle famiglie e di collaborazione con le istituzioni, portando a 1.945 i casi seguiti dal servizio dalla sua attivazione nel 2009. Sul fronte della prevenzione, i programmi di educazione hanno coinvolto 4.472 studenti e oltre 445 tra insegnanti e genitori in percorsi dedicati alla sicurezza digitale e al benessere psicologico. Parallelamente, l’Associazione ha continuato a investire nella ricerca, attraverso studi come “Il bambino al centro”, realizzato con Doxa, e la partecipazione al Safer Internet Centre “Generazioni Connesse”, contribuendo ad approfondire l’impatto delle trasformazioni tecnologiche sullo sviluppo e sulla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Un impatto reso possibile anche grazie al contributo di 171 volontari e a una rete di collaborazione con istituzioni, scuole, servizi territoriali e partner nazionali e internazionali.

I riconoscimenti conferiti da Telefono Azzurro

Nel corso dell’evento di presentazione del Bilancio Sociale, Telefono Azzurro ha poi conferito alcuni riconoscimenti a personalità che hanno contribuito a rafforzare l’attenzione pubblica sui diritti dei bambini e degli adolescenti: Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio, in rappresentanza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, Monsignor Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico della Santa Sede in Italia, Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice Rai, Maura Striano, Assessore all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, in rappresentanza del Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi.

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