Uber, il servizio di trasporto automobilistico privato che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti tramite un’app, rientra nell’ambito del settore trasporti e gli Stati membri possono di conseguenza disciplinare le sue condizioni di prestazione. Lo ha deciso la Corte di Giustizia dell’Ue, chiamata a pronunciarsi in merito. Il tema era stato sollevato nel 2014 da un’associazione professionale di conducenti di taxi di Barcellona, che avevano chiesto alla corte locale di sospendere il servizio, in quanto privo della necessaria licenza richiesta dalla città.