L’Italia verso la ratifica della carta europea per la tutela delle lingue regionali e minoritarie? La questione è approdata all’attenzione dell’aula del Senato, ma il provvedimento dovrà comunque poi passare al vaglio della Camera. La Carta chiarisce quali debbano essere gli obiettivi e i princìpi ai quali gli Stati firmatari sono tenuti ad adeguarsi. Prima di tutto, riconoscere le lingue regionali o minoritarie come espressione di ricchezza culturale, rispettare l’area geografica di ciascuna lingua, agevolarne e incoraggiarne l’uso, orale e scritto, e prevedere forme e mezzi per l’insegnamento e lo studio.