Controllare i profili Social di un candidato prima di decidere se assumerlo potrebbe andare contro le norme europee sul trattamento dei dati personali, in base alle linee guida UE sull’utilizzo dei dati che entreranno presto in vigore. In realtà, consultare i profili – anche se pubblici – equivarrebbe ad un’invasione degli ambiti personali. Prima di visionare le informazioni contenute sui social media, le aziende dovrebbero quindi valutare se l’account del candidato è legato alla sua attività lavorativa o usato per scopi privati. In tal senso, sembrerebbe legittimato l’accesso a un social network come LinkedIn, dedicato alla propria attività professionale, ma non è detto che sia autorizzato quello a Instagram, dal momento che le foto scattate con famiglia e amici hanno poco a che fare con le caratteristiche da valutare prima di un’assunzione.