L’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) ha fotografato i cieli delle nazioni europee. I dati generali indicano una maggiore pulizia atmosferica rispetto agli anni passati, anche se in alcuni Paesi la situazione è addirittura peggiorata. L’Italia è tra gli Stati che pagano il prezzo più alto. Il Belpaese, infatti, si piazza al secondo posto, preceduto dalla Germania, che detiene il record di decessi causati dalla scarsa qualità dell’aria (con 81.160 unità nel 2014). Lo studio prende in esame la presenza nell’aria di diversi tipi di polveri sottili, come la PM 2,5 ma anche il diossido di azoto – sempre più mortale – oltre all’ozono.