Dopo l’allarme lanciato dall’Ocse lo scorso 18 ottobre, arriva anche quello dell’Istat. Secondo il report “Sessant’anni di Europa”, infatti, il baricentro della popolazione italiana si è spostato di oltre 15 anni. Così, se nel 1957 la metà della popolazione italiana contava meno di 31 anni, ora ne ha più di 45. Un fenomeno comune a tutti i paesi europei, dove però l’intensità è in media di 11 anni. Un cambiamento che ha delle conseguenze, come quella sulle gravidanze. L’età delle donne al parto è in Italia strutturalmente superiore a quella rilevata negli aggregati europei, con un divario compreso tra i sei mesi e i due anni.