L’indagine 2017 sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa delinea i confini di un quadro che si spera essere destinato a cambiare. Quasi un giovane su cinque in Italia, nella fascia tra 15 e 24 anni, non ha e cerca un lavoro né è impegnato in un percorso di studi o di formazione. Chi riesce a trovare un lavoro, invece, in più del 15% dei casi ha contratti atipici, è considerevolmente più a rischio precarietà, e se ha meno di 30 anni guadagna in media meno del 60% di un lavoratore ultrasessantenne. Ne consegue che i giovani italiani escono dal nido familiare e fanno figli fra i 31 e i 32 anni, più tardi rispetto a una decina di anni fa e molto dopo la media Ue, che si arresta intorno ai 26 anni.