Un francese su due non vuole Macron o meglio non si esprime. Il secondo turno delle legislative francesi fa emergere la vittoria schiacciante del primo partito: l’astensione ha raggiunto il 56%.
Cosi’ vanno quasi in secondo piano a questo punto l’en plein e la maggioranza conquistata dal nuovo Presidente della Repubblica, anche se con questi numeri Emmanuel Macron ha la forza di rivedere l’Unione Europea insieme ad Angela Merkel.
En marche ha raggiunto una maggioranza assoluta di seggi pari a 350, i Républicains restano in piedi con 136 deputati, mentre i socialisti sono decimati ma non scompaiono come si temeva. Nel nuovo emiciclo ce ne saranno 46. Marine Le Pen – nonostante il Front National non conquisti neppure i 15 deputati necessari per formare un gruppo parlamentare – riesce laddove per due volte aveva fallito, ed entra in Parlamento insieme con il compagno, Louis Aliot. Resta fuori il suo avversario interno, il vicepresidente Florian Philippot ma entrano in parlamento 8 rappresentanti del partito. L’impresa di formare un gruppo riesce invece ai radicali di sinistra di Jean-Luc Melenchon, che avranno 26 rappresentanti.