Secondo l’Eurostat, l’Italia ha perso la maglia nera in Europa per il numero di laureati. Quindici anni fa nel Belpaese, i trentenni laureati erano il 13,1%, oggi sono il doppio (26,2%). Un dato che supera l’obiettivo nazionale del 26% ma che resta, tuttavia, lontano dal 40% fissato per la media dei Paesi dell’Unione Europea entro il 2020. Nelle statistiche infatti, lo Stivale rimane tra i Paesi con la percentuale più bassa e si piazza agli ultimi posti nell’Ue per quanto riguarda il contrasto alla dispersione scolastica. In cima alla classifica dei Paesi con più laureati ci sono invece la Lituania, con un 58,7% in possesso di un titolo superiore, il Lussemburgo (54,6%) e Cipro (53,4%).