Società “bifronte”: così si chiamano le società hi-tech che decidono di spostare il proprio quartier generale all’estero. Tendenza sempre più in voga, come rivela una ricerca della fondazione Mind The Bridge. Tra le destinazioni preferite, gli Stati Uniti, scelti dall’82% delle dual companies, di cui più della metà predilige la Silicon Valley, Mecca di opportunità e contatti. E i risultati danno loro ragione: queste società infatti riescono a raccogliere il 30% dei capitali in più rispetto alle loro rivali che rimangono strettamente domestiche in termini di operazioni.